Parole e Potere

Sono passati anni da quando – partecipando alle attività di un gruppo di scrittura che ho poi abbandonato – andavo predicando che per resistere al Potere fosse necessario l’Amore. Quelle parole adesso mi sembrano prive di senso e quei tentativi di resistere all’energia e alla passione, alla forza e alla decisione, sono del tutto inconsistenti.

Sono cambiato fino a questo punto? O lo è soltanto la mia vita? Le due cose non sembrano essere andate d’accordo per molto tempo e credo sia arrivato il momento di superare lo iato tra ciò che sono e ciò che vivo. Mi somiglio almeno un po’? Questo mi chiedevo non molti giorni fa. Questo tentativo di sanare le distanze va affrontato con energia o con gentilezza? Qualcuno tempo fa avrebbe optato per la seconda ipotesi ma, adesso, io non riesco a non pensare a delle soluzioni più energiche per ricompormi e tornare presente a me stesso.

Parole? Sono queste la soluzione o – al contrario – sono solo traccia di azione? Potenza e atto, parola e azione, pensiero ed esecuzione. Si può comporre tutto questo senza rinunciare all’equilibrio, alla forma? Senza abbandonarsi alla distruzione?

Le Parole hanno davvero Potere?

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